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Turrican II The Final Fight

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Se nel 1990 Turrican ebbe successo, l’anno successivo il suo seguito, Turrican II The Final Fight, consacrò la serie come uno delle più importanti in assoluto per Commodore 64 ed Amiga.
Per C64 ha pure un valore storico, in quanto era l’ultimo titolo realizzato da Rainbow Arts per quella macchina; su 16 bit, invece, divenne famoso per le sue canzoni, a dir poco stupende firmate dal genio di Chris Hülsbeck.
Questo strano miscuglio tra platform e shoot’em up opera di Manfred Trenz fu un altro tripudio e le versioni differenti ebbero molto successo.

 

 

Bren McGuire indossa l'armatura Turrican e grida vendetta: è l'ultima immagine della intro


AI CONFINI DELL’UNIVERSO

Nel XXXI secolo, la Avalon 1, una astro arca terrestre cerca di valicare i confini dell’universo conosciuti. Questa però viene attaccata da una gigantesca nave comandata da The Machine. Lo scontro a fuoco, che si vede narrato nella introduzione, si risolve in favore degli alieni mutanti e Bren McGuire è l’unico sopravvissuto. La sequenza si chiude con McGuire che indossa la nuova armatura Turrican, e giura gridando vendetta.

 

Uno dei primi livelli. Anche qui, come in Turrican 1, sono presenti le cascate

CONCETTO CHE VINCE…

Turrican II non cambia molto la sua struttura rispetto al capitolo d’esordio. Tuttavia, aggiunge qualche cosa, migliorando ed ampliando quanto di buono fatto vedere l’anno prima a partire dal piccolo background della storia di contorno.
Anche qui vi sono 5 mondi da esplorare divisi in stage, l’alternanza tra l’aperto ed i luoghi chiusi in un mix tra paesaggi naturali ed installazioni super tecnologiche.
Una maggiore varietà e grandezza dell’ambientazione con aggiunta di numerose aree segrete ne aumentò la longevità. I numeri parlavano di oltre 1500 schermate e forse anche di più, suddivise in 12 livelli e 5 mondi per una longevità assicurata.
Ottima la giocabilità con un livello di sfida calibrato e mai frustrante. Il ritmo era molto frenetico, sempre alla caccia di power up per migliorare gli armamenti (sparo multiplo, laser, barre di energia, in pratica tutto l’arsenale di Turrican I).

 

Primo livello di gioco, le foglie soffiate dal vento non erano soltanto un elemento decorativo

LA GRAFICA DI C64 ED AMIGA

E’ giusto fare una distinzione tra le due validissime versioni. Su Amiga, Factor 5 lavorò bene: vennero aggiunti parecchi dettagli come effetti di parallasse, profondità d’azione ma anche ai nuovi fondali ed all’ambientazione generale. Scroll molto pulito ed ottime animazioni che rendevano fluido tutto il prodotto finale che era gradevole anche per la straordinaria varietà delle ambientazioni.
Su C64 i 16 colori vennero sfruttati al meglio ed anche il risultato finale a livello di dettagli non perse troppo, risultando perfino migliore del predecessore (ovviamente nella versione ad 8 bit). Notevole anche gli spirtes e la loro grandezza senza dimenticare la buona velocità dello scrolling nella sezione shoot’em up che vantava anche una direzione in diagonale senza flickering (lo sfarfallio, ndr).

 

I crediti di Turrican II

LE SETTE VOCI DELLE CANZONI SU AMIGA

Per quanta frenetica fosse l’azione, Turrican II The Final Fight deve il successo planetario dalla sua colonna sonora. Qui, il capitolo a parte è doveroso.
Indiscutibile il talento di Chris Hülsbeck, davvero immenso in questo gioco, ma un merito particolare va a Jochen Hippel perché grazie alle sue routine scritte, gli utenti Amiga e tutto il mondo poté sentire dei brani a 7 voci dai 4 canali audio del 16 bit commodoriano dove era possibile ascoltare i pezzi dal menù iniziale.
In gioco, le musiche avevano 4 voci perché le altre tre erano riservati agli effetti sonori ed al parlato dei power up. Monumentale dalla prima all’ultima nota.

CONCLUSIONI

Turrican II The Final Fight è stato un capolavoro indiscusso. Su C64, a livello globale e personalissimo parare di chi vi scrive, è uno dei top 20 di sempre. Su Amiga il sonoro fu da 10 e lode, bacio in fronte e menzione. Chris Hülsbeck sbalordì tutti (bravo anche ad Hippel). Il comparto tecnico eccellente sopperiva ad una trama spicciola anche se ben rappresentata.
Saltare avanti ed indietro per raccogliere bonus, evitando trappole o laser nemici, abbattendo alieni e distruggendo tutto ciò che si muoveva era ormai superfluo. Eppure, il miscuglio tra platform e shoot’em up riuscì ancora.

PREGI

Realizzazione tecnica di livello sia su Amiga che su C64. Colonna sonora monumentale. Un seguito migliore del precedente è sempre un punto in favore della produzione. Difficoltà ben calibrata.

DIFETTI

Nulla da segnalare se non la poca originalità del concetto di gioco.

VOTO: 9,5/10

 

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