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Castles

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Se molti appassionati adesso giocano alla serie Stronghold, molto è dovuto ad un titolo datato 1991 firmato da Interplay che ebbe successo più su Amiga che sui Pc a sistema operativmo ms dos dell’epoca. Stiamo parlando di Castles, strategico in tempo reale e gestionale ambientato nel Medioevo ed, appunto, nella costruzione, gestione e difesa dei castelli.
Si tratta di un precursore che seppe strappare molti consensi per la sua ottima giocabilità che immergeva fin da subito il giocatore nell’atmosfera medievale inglese.

 

UNA TORRE QUI, UN MURO LA…

La base del gioco, tuttavia, era la progettazione e la costruzione del castello. L’editor per architettare la nostra “creatura” permetteva molte soluzioni dando anche la possibilità di costruire piante ottagonali.
Torri quadrate e rotonde, mura e porte erano i pezzi tra cui scegliere. Si poteva decidere se mettere le feritoie per gli arcieri ed i canali per buttare l’olio bollente sui nemici durante le battaglie campali. Vi erano pure opzioni per regolare l’altezza e la larghezza dei pezzi. Ed ancora il fossato d’acqua a difesa delle mura.

MANOVALI ED OPERAI SPECIALIZZATI

Le mura non si alzano da sole. Una volta ideata la pianta del castello bisognava assumere personale. E così tramite comodo menù si procedeva all’assunzione della manovalanza, operai specializzati ed alla loro assegnazione cominciando, così, a gestire risorse naturali ed economiche.
Assumere troppo personale significava prosciugare i forzieri, del resto, assumerne poco non portava a nulla…

PER DIFENDERE UN CASTELLO GRANDE, CI VUOLE UN ESERCITO GRANDE

Se si costruisce un castello in zona di guerra è bene difenderlo per non perdere il territorio tanto faticosamente conquistato. E per farlo bisognava spendere fondi per ingaggiare fanti ed arcieri ed addestrarli adeguatamente e non farli morire di fame durante gli assedi. Il numero delle truppe dipendeva dalla grandezza del castello.

 

Progettare, costruire e gestire un castello, il suo esercito e la sua vita, in Castles era possibile

 

LE DECISIONI DI CORTE NEL MONDO REALE E FANTASY

Un aspetto tra i più belli ed interessanti del lavoro di Interplay (quelli di Battle Chess per intenderci) era la gestione della storia che fosse ambientata nel reale o nel fantasy. Essendo sovrani ogni mese eravamo chiamati a prendere decisioni più o meno influenti ricevendo a corte dei messaggeri. A volte per notizie allegre (il nome da dare alla figlia di un cavaliere). Altre più pesanti come mandare aiuti alla Crociate o dirimere dispute familiari o evitare di essere taglieggiati dalla gilda dei ladri. Altre di carattere religioso. Nel fantasy avevamo a che fare anche con maghi, streghe, orchi e addirittura la morte stessa in persona. Tutto trattato con molta ironia.

OTTIMO GAME-PLAY

Castles non era nemmeno male tecnicamente. Anzi. La grafica isometrica era intervallata dai menù ben fatti e da belle schermate statiche. La colonna sonora aveva un paio di canzoni principali durante la costruzione e le battaglie, mentre aveva diversi pezzi d’intermezzo. La campagna assicurava un’ottima longevità con 8 missioni difficili mentre la giocabilità era il punto forte visto che si poteva costruire di tutto e la gestione dei lavori e delle unità in battaglia era col punta e clicca.

CONCLUSIONI

Interplay nel 1991 sfornò un capolavoro. Giocare a Castels significava immergersi in un’atmosfera medievale di prim’ordine. Tutto adeguato. Orpelli grafici, sonoro, giocabilità e longevità tutto al proprio posto e condito con una superba ironia ed un ottimo libretto di istruzioni.

PRO

Buona tecnica. Bel game-play. Interessante ironia. Immersivo.

CONTRO

A volte frustrante.

VOTO: 9/10

 

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